Direttiva UE 2024/1203:
dal 21 maggio 2026 la mancata consegna della SDS potrà configurarsi come reato penale
Perché la Direttiva UE 2024/1203, da recepire entro il 21/05/2026 in tutti gli Stati europei, impatta sul processo di consegna delle Schede Dati di Sicurezza?
La Direttiva sulla tutela penale dell’ambiente si occupa di condotte illecite riguardanti rifiuti nocivi, sostanze pericolose e la loro gestione, e introduce reati penali per chi viola la normativa ambientale europea, tra cui il REACH.
Le implicazioni per le aziende che distribuiscono sostanze e miscele pericolose
Con riferimento alla trasmissione delle informazioni chimiche lungo la catena di approvvigionamento, ciò significa che la mancata consegna a norma della SDS, che già era un illecito amministrativo secondo l’art. 31 del REACH, dal 21 maggio 2026 potrà configurarsi come reato penale, con sanzioni ben più severe delle attuali, esponendo le aziende anche a maggiori controlli e al rischio di coinvolgimento in reati commessi dalla filiera.
SDS-FullService offre un processo strutturato e automatico di consegna e aggiornamento delle SDS ai clienti, con tracciabilità e conservazione per almeno 10 anni degli invii e delle ricezioni, come richiesto dall’art. 36 del REACH.
Per vedere quali sono gli obblighi REACH sulla consegna delle SDS e come vengono gestiti da SDS-FullService, visita la pagina dedicata a SDS-Delivery.
La vostra azienda è in grado di dimostrare, in caso di necessità, anche dopo anni, di aver fornito correttamente le SDS?



